Julia Lezhneva, benvenuta ad Ascona! Ha legami personali o emotivi con il Ticino e il Sud?
Quando penso al Ticino, immagino immediatamente la bellezza del paesaggio e l’architettura storica del Sud. La regione è famosa per i suoi meravigliosi laghi circondati da montagne magnifiche, e c’è qualcosa di molto speciale in questo incontro tra natura, cultura e spirito mediterraneo. Ancora prima di arrivare, evoca in me un senso di calore, bellezza e ispirazione.
A classicAscona canta tre programmi molto diversi: una parte solistica nella grande Messa in do minore di Mozart, un recital vocale con liuto e un gala barocco con orchestra. Quali sono i suoi obiettivi artistici con una residenza di questo tipo? Cosa vuole trasmettere al pubblico?
Non vedo l’ora di presentare al pubblico del festival questi tre diversi aspetti della musica classica e, attraverso di essi, mostrare la ricchezza e la diversità di questo repertorio. La Grande Messa in do minore di Mozart è un’opera per coro e orchestra monumentale e profondamente spirituale. Sebbene incompiuta, è uno dei suoi maggiori capolavori contrappuntistici e contiene musica di straordinaria profondità emotiva. Il recital di Lieder offre un’esperienza completamente diversa. Questo genere è diventato piuttosto raro sui palcoscenici concertistici odierni, eppure crea un legame molto intimo con il pubblico. Ogni canzone racconta una piccola storia — d’amore, nostalgia o tragedia — condensata in appena due o tre minuti di pura emozione. Il gala barocco, infine, celebra la brillantezza e la libertà espressiva del repertorio barocco, con la sua virtuosità, i suoi drammi e i ricchi colori orchestrali. Presentare questi diversi programmi è per me un modo di condividere l’incredibile varietà della musica classica. Credo che la musica classica e le arti possano fungere da àncora nelle nostre vite — riconnettono le persone a qualcosa di senza tempo e di significativo, il che sembra particolarmente importante in questo periodo.
La sua voce è spesso descritta come pura, limpida e straordinariamente virtuosistica. La stampa parla di una “voce angelica” (New York Times) e loda la sua “messa di voce” (l’arte di far nascere e morire il suono su un unico respiro). Quanto è innato e quanto è frutto di studio e disciplina?
Il suono naturale della voce è, ovviamente, in larga misura qualcosa con cui si nasce. Al tempo stesso, riflette anche la personalità e il carattere di chi canta. Tuttavia, sviluppare una voce e imparare a usarla con libertà ed espressività richiede molti anni di apprendimento costante e di intenso lavoro. Solo attraverso uno studio attento e l’esperienza una cantante può gradualmente scoprire la propria voce e il proprio stile interpretativo. È altrettanto importante mantenere l’equilibrio — dare alla voce, al corpo e alla mente il tempo sufficiente per riposarsi e recuperare. Il canto è una forma d’arte molto impegnativa, e prendersi cura del proprio strumento è essenziale per un lungo percorso artistico.
Ad Ascona terrà anche per la prima volta in carriera una masterclass. Cosa vorrebbe trasmettere ai giovani cantanti?
Per i giovani cantanti, ritengo fondamentale scoprire la propria voce autentica e il proprio modo personale di esprimere le emozioni attraverso la musica. Il mio obiettivo nella masterclass è accompagnarli in questo processo: aiutarli a esplorare il loro suono individuale, la loro musicalità e le loro possibilità espressive. Trovare la propria voce artistica è un percorso molto impegnativo e a volte lungo e faticoso, ma è anche uno degli aspetti più appaganti dell’essere cantante.
Speriamo che avrà anche il tempo di conoscere la regione del Locarnese. Che cosa aspetta con più entusiasmo?Uno dei miei hobby preferiti è fare escursioni in montagna, e adoro scoprire luoghi remoti e mantenere un contatto con la natura. Ho sentito parlare delle splendide valli laterali della Valle Maggia e delle Centovalli, e non vedo l’ora di vivere le mille facce del Ticino. Sembra un luogo dove una ricca vita culturale si unisce a una qualità di vita eccezionale e a una natura di straordinaria bellezza, e sono entusiasta di esplorarlo e viverlo in ogni suo aspetto.



