Concerti d'eccellenza
Ispirazione Ungheria Hungarian Folk | Vilde Frang I
Vilde Frang
Martin Helmchen
Benjamin e Salamon Eredics

Data
giovedì, 24.09
Ore 19:30
Luogo
Chiesa del Collegio Papio, Ascona
Via delle Cappelle 1, 6612 Ascona
Categorie di prezzo
CHF 85 / 70 / 55 / 40
Recital per orchestra da camera e pianoforte
Informazioni sul concerto
La critica celebra Vilde Frang come un’artista eccezionale, il cui suono colpisce per «un’intensità mozzafiato e una differenziazione timbrica quasi inquietante». Per il suo programma d’apertura come Artist in Residence la violinista si è lasciata ispirare dalla musica ungherese. Già Béla Bartók, alla ricerca di un linguaggio personale, dopo gli studi si dedicò con grande rigore alla musica popolare della sua terra. Viaggiò tra i contadini della Transilvania, nei Balcani e fino alla Turchia. Nel bagaglio aveva un fonografo che, con cilindri rotanti, poteva registrare e riprodurre la musica sul posto. Oggi quelle registrazioni sono documenti preziosi di un’epoca passata, che Bartók analizzò con scrupolo e trasformò in materiale per la propria scrittura. Bartók seguì una via particolare. Non imitò né citò il folclore, ma lo integrò in forma astratta nel suo stile compositivo. La Prima Sonata per violino segna un vertice della modernità musicale, perché unisce radicali innovazioni espressive e riflessione sul patrimonio popolare. In contrasto, le Danze ungheresi di Johannes Brahms testimoniano come la musica popolare, vista attraverso l’estetica romantica, potesse essere trasformata in intrattenimento di alta qualità. In questo, egli intraprende un percorso particolare, in cui non imita né cita la musica popolare, ma la integra in modo astratto nel suo stile compositivo. La sua 1a Sonata per violino segna un punto culminante del modernismo nella musica, poiché, oltre alle radicali innovazioni dell’espressione musicale, riflette anche il confronto del compositore con la musica popolare. A differenza di ciò, le Danze ungheresi di Johannes Brahms testimoniano come la musica popolare sia stata stilizzata in opere di intrattenimento di alto livello dal punto di vista del Romanticismo.
Programma
18.45, Biblioteca Papio: Introduzione – introduzione al concerto, Davide Fersini (musicista & music editor RSI) – in italiano (tedesco su richiesta)
Vilde Frang, violino
Artist in Residence 2026
Benjamin & Salamon Eredics, fisarmonica, flauto, tambura (mandolino)
Martin Helmchen, pianoforte
Béla Bartók (1881-1945)
Sonata per violino n. 1 Sz. 75
Pausa
Folklore ungherese (per annuncio)
Johannes Brahms (1833-1897)
Danze ungheresi (estratti dopo l’annuncio)
Béla Bartók (1881-1945)
Danze popolari (estratti dopo l’annuncio)
Durata: 100′ (compresa la pausa)
Gli artisti e le artiste

Vilde Frang
Violino
Vilde Frang è una star? I suoi successi lo confermano, eppure sul palco appare sorprendentemente modesta. Si dedica completamente alla musica: tecnicamente impeccabile, profondamente espressiva e vibrante di vita. Suona con coerenza ciò che la convince artisticamente, senza cedere alle aspettative del pubblico o della casa discografica.

Martin Helmchen
Pianoforte

Benjamin e Salamon Eredics
Fisarmonica, flauto, tambura (mandolino)
Informazioni sul luogo: Chiesa del Collegio Papio, Ascona
La chiesa di Santa Maria della Misericordia della scuola secondaria cattolica romana “Collegio Papio” è un edificio di epoca rinascimentale ed è famosa anche per le sue impressionanti pale d’altare e i dipinti murali di Giovanni Serodine (XVII secolo) e Marco D’Oggioni (XVI secolo). Grazie alle sue dimensioni e all’ottima acustica, la chiesa viene regolarmente utilizzata per concerti, come alcuni dei principali concerti organizzati da classicAscona.
Gli altri locali del Collegio vengono utilizzati per masterclass e altri eventi collaterali.

Ispirazione Ungheria Hungarian Folk | Vilde Frang I
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